Eccomi tornato in pista più pimpante che mai, dopo la pista che mi sono fatto, pronto a presentarvi una nuova scoppiettante rubrica, intitolata : “And the Mongolino d’Oro goes to…”. ( L’immagine che ho messo so benissimo che non c’entra nulla, ma diciamocelo, questo blog ha senso? ). Tra l’altro se vi state chiedendo che tipo di immagine abbia suscitato questa reazione da parte della ragazza, ve lo dirò. Si tratta di una foto del Monzapiù.

In questa rubrica ci impegneremo a ricordare le cazzate più stupide commesse da società o imprese o enti e iniziative insulse studiate per cercare di spingere e promuovere il gioco d’azzardo e il gioco online.

Ce ne sono state tantissime, dei veri e propri “abortini”, copiate pari pari dai mercati esteri che purtroppo in Italia non hanno avuto la stessa presa.

Oggi ho deciso di partire da una sfortunatissima iniziativa dell’anno scorso, il Monzapiù.

Di primo acchitto, la parola monzapiù potrebbe ricordare qualcosa di africano, tipo un nome masai o più precisamente, il nome di una divinità pre-colombiana.

Invece, purtroppo, altri non è che il nome di una siNpatica iniziativa organizzata nel capoluogo lombardo…come? Monza non è il capoluogo della Lombardia?…Ah, ok…Strano, mi sembrava…anche su Wikipedia diceva che era il capoluogo…màh…vabbè…mi fido…mi fido…Eh, scusate, quale sarebbe?…Ah, Milano?…Milano?..Sicuri?…ok ok, mi fido, mi dissocio però…

Comunque, Monzapiù è un evento organizzato dalla città di Monza per fare da cornice al Gran Premio di Formula Uno.

Sapete come si chiama l’ente che lo promuove? Scenaperta…Che sembra il nome di una porno star laureata in filosofia, vero?

Comunque, questa brillante iniziativa, così brillante che è stata cancellata immediatamente, era stata pensata per quel tipo di pubblico che adora aggirarsi nelle città dove si tengono manifestazioni sportive, arrivandovi 3 o 4 giorni prima, per farsi fottere al meglio comprando cazzate che troverebbero da qualsiasi altra parte ad un decimo del prezzo.

Lo scopo vero era quello che vi ho appena descritto, quello fasullo era quello di radunare il maggior numero di gente per farla divertire a suon di musica e attrazioni da circo Togni.

Si svolse nel periodo tra il 7 settembre e il 12 settembre del 2010. E il bello è che molti americani che erano presenti al Monzapiù l’11 settembre, dissero che rimpiangevano ground zero…

La mobilitazione fu incredibile, venne chiamato Mario Biondi, il cantante bianco con la voce nera e i denti gialli;

a Lorenzo Riva invece, fu dedicata una bellissima sfilata di moda, anche se poi, molte modelle intervistate non sapevano chi fosse, tant’è che alla fine della sfilata, quando è d’obbligo che lo stilista faccia l’ultima passerella, Lorenzo Riva fu scambiato per in invasore e subito sedato e rinchiuso in comunità.

Ma il vero spettacolo fu dato sicuramente dagli stunt man professionisti che con le loro moto saltavano in aria e di esibivano in mirabolanti acrobazie e spettacolari avvitamenti…per schivare i lanci dei pomodori e delle uova che il pubblico insoddisfatto gli lanciava.

Ma l’attrazione più grande, quella che ha contribuito alla cancellazione dell’evento, fu il piccolo casinò che fu installato in uno degli stand più frequantati. Un piccolo abortino insomma…

Perchè ne parlo così male? Semplice, perchè in questo casinò non vi era alcun controllo e i ragazzini vi trascorravano ore e ore al suo interno, soprattutto alle slot machine, delle quali non avevano ben compreso la forza distruttiva e che scambiavano per video poker da sala giochi.

Fatto sta che decine e decine di ragazzini si sono ritrovati con migliaia di euro di debiti e mandato sul lastrico i genitori. Davvero raccapricciante, anche se si pensa che in seguito i genitori colpiti da questa disgrazia, hanno cominciato a fare anche lavori poco nobili, come dare via il culo…sia le madri che i padri…anche se pare che molti padri c’avessero preso parecchio gusto…

Insomma, una catastrofe terrificante che merita ampiamente il nostro Mongolino d’Oro.

Chissà cosa accadrà quest’anno a GP di Monza!

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