Come sta il Poker Online oggi?

On May 23, 2011, in Uncategorized, by admin

Ci troviamo qui a parlare ancora una volta di poker online. Ma non come al solito, bensì da un altro punto di vista.

Quella che affronteremo oggi è una riflessione sull’attuale questione del poker online a livello globale.

Ora, quale miglior giudizio sull’attuale condizione del poker online, se non dire che è stato grazie al poker che Bin Laden è stato catturato?

Tutto pertirebbe dal cosidetto “Black Friday”.

Sapete cos’è, vero? Ormai l’ho ripetuto 10 mila volte anche nei miei post precedenti. Mi riferisco a quello che accadde il 15 aprile scorso, quando l’FBI oscurò i tre maggiori siti di poker online d’America, e del mondo, PokerStars, FullTilt e Absolute Poker.

Da più di un mese dall’evento, le cose sono cambiate ma non ancora del tutto chiarite. E’ dell’ultimora infatti l’ipotesi che l’oscuramento dei siti e la cattura di Bin Laden siano correlate. In che modo? Bene, parrebbe che uno dei corrieri di Bin Laden, avesse una passione spropositata per il poker online. Tanto da trascorrervi decine di ore al giorno all’interno del “nascondiglio/villa” del’amico Bin.

Ebbene, secondo questa ipotesi, l’FBI, dopo essere venuta a conoscenza di alcuni nomi dei collaboratori di Bin Laden da parte di ex terroristi “pentiti”, abbia trovato un riscontro di identità nell’ambiente del poker online.

Dopo mesi e mesi di controllo sugli spostamenti e le giocate finanziarie effettuate dal tizio in questione, i “buoni” sono venuti a conoscenza del profilo dell’uomo e delle sue abitudini.

Alla base del fatto di chiudere le poker room sopracitate ci sarebbe un’accordo tra i federali e le poker room. Se queste non avessero collaborato, sarebbero state chiuse e diffamate. evidentemente, dopo le accuse mossegli da parte delle autorità americane di frode e riciclaggio, viene da pensare che non si sia trovato un’accordo immediato. Poi il buon senso e soprattutto la paura di vedersi intentate cause milionarie da parte di migliaia di giocatori nel mondo, ha fatto combiare idea a questi siti costringendoli a collaborare.

La richiesta era molto semplice, quella di impadronirsi di tutti i dati e le password e gli occount e tutto il resto che riguardasse i movimenti di gioco online nel medio oriente.

Una richiesta francamente davvero incredibile, ma quando in palio c’è la sicurezza nazionale e qualche operazione demagogo/politica, non c’è Cristo che tenga.

Infatti, stranamente, dopo l’uccisione di Mr.Bin, solo 2 dei tre siti sono tornati in fuzione. Per Absolute Poker non c’è stato più nulla da fare e i gestori hanno chiesto la bancarotta.

Non so davvero cosa pensare. Può darsi che mi sbagli, ma queste idee continue di complotti su complotti, mi hanno francamente rotto i coglioni.

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