Prima di cominciare a trattare l’argomento del giorno voglio ricordarvi che se siete in astinenza di cinicità, volgarità, indifendibilità, cattiveria gratuia e cattivo gusto, per tutto questo e molto altro è nato Poker Satira, il sito che fa a pezzi con la sua irruenza satirica chiunque usi il poker per promuovere se stesso, per evitare di trovarsi un lavoro o per risollevare la propria carriera oramai in decomposizione… Così come le sue carni marce.

Ma veniamo a noi.

Il manager tedescoLothar Rentschler, direttore marketing di Pocket Kings, la società strategica per la promozione del brand di Full Tilt Poker, ha rassegnato le dimissioni.

Dopo il “Black Friday”, secondo radio QuadJacks ben 30 “cervelli” hanno lasciato Pocket Kings per lavorare, sempre a Dublino, per il noto bookmaker irlandese PaddyPower.  Questa “fuga di cervelli” potrebbe diminuire il grado di efficienza e la gestione del marketing della red room raffreddando l’entusiasmo dei nuovi investitori.

(se volevate vedere un cervello in fuga stata guardando la foto sbagliata)

Rentschler ha giustificato le sue dimissioni con una lettera al personale e ai partner di Pocket Kings nella quale fondamentalemente si scusa per le cazzate che ha combinato.

Il suo addio è una notizia da non sottovalutare, visto che il bravo e capace Lothar gestiva ben 15 milioni di dollari in investimenti MENSILI ed era quindi una figura di spicco per tutto il gruppo. Laureatosi nel 1993 all’Università di Pforzheim (si legge Pforzheim) in Germania con il massimo del minimo dei voti, in Advertising e Marketing, è considerato un guru in materia. Pubblicamente però preferiva mantenere un profilo basso rispetto ad altri direttori come Ray Bitar e Nelson Burtnick.

Secondo una recente inchiesta di Forbes, gli Chief Marketing Officer hanno vita breve nelle società e la loro permanenza media è di 28 mesi nelle multinazionali come Tilt.  Il caro Lothar vi ha trascorso invece ben 3 anni, che facendo un rapido calcolo empirico sulle somme di denaro da lui gestite, si arriva alla strabiliante cifra di 540 milioni. Cavolo, ma a voi non vi frustra il fatto che morirete senza vedere mai con i vostri occhi una cifra del genere? A me frustra un casino, anzi, un casinò.

C’è chi sostiene che siano stati i nuovi investitori a volere la sua testa ma l’ipotesi sembra un po’ azzardata, considerando non so che ca**o dire. E’ probabile che Rentschler abbia ricevuto un’offerta più remunerativa e con maggiori garanzie, magari proprio dalla meno nota società strategica per la promozione dei brand di giocattoli PollyPocket.

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