Avete idea di cosa siano i Darwin Awards? Se non avete voglia di cliccare sul link, ve lo spiego in parole semplici. Trattasi in pratica di un concorso assai grottesco nel quale vengono assegnati finti premi a persone decedute in base al tipo di morte che essi hanno avuto. Cioè, vengono premiate le morti più assurde e “divertenti”. Una speciale giuria ha il compito di monitorare e verificare le morti più improbabili che avvengono ogni anno e poi stilare una classifica. Mi rendo conto che la cosa può risultare assai macabra e di pessimo gusto, ma non tanto quanto una puntata di Amici.

Comunque, perchè vi sto parlando di queste cose? Perchè sono accaduti 2 fatti assai simili tra loro a breve distanza di tempo l’uno dall’altro nelle medesime circostanze. Una cosa che farebbe pensare che le persone coinvolte in queste vicende si fossero messe d’accordo. Ma andiamo per ordine.

Siamo a Padova, un signore di 65 anni, si reca nel suo bar di fiducia e ordina il solito cappuccino. Quattro chiacchiere con il barista, una rapida occhiatina alla Gazzetta e poi via, nella stanzetta posteriore a giocare al videopoker con la pensione appena ritirata pronta per essere totalmente sputtanata.

Contemporaneamente a Bari, un signore di 63 anni, si reca in tabaccheria per comperare un pacchetto di sigarette. Attirato da una macchinetta di videopoker nel negozio, decide di tentare la fortuna e comincia a giocare.

Ecco la situazione, abbiamo questi 2 signori alle 2 estremità dello stivale che giocano al videopoker. Entrambi, dopo i primi tiri andati malino, vengono colti da un malore improvviso. Si accasciano al suolo e muoiono.

L’autopsia su entrambi i corpi rivelerà che la causa è da attribuirsi all’infarto. Ma con l’aggravante di essere stato scaturito dalla troppa adrenalina provata.

Purtoppo questi due fatti hanno fornito ulteriore materiale a chi demonizza il gioco e l’attacco è stato pesantissimo. Si è parlato addirittura di rendere fuorilegge i videopoker e di ritirarli dal mercato. Per fortuna questa cosa non andrà mai in porto, visto che solo il giro d’affari che i videopoker alimentano ogni anno si aggira attorno ai miliardi di euro! Non esiste nessun governo che si priverebbe di un simile guadagno. Anche perchè poi il rischio è quello di favorire la malavita organizzata che potrebbe introdurre video poker e macchinette abusive come già accade in alcune parti d’Italia.

Come comportarsi dunque? Questi due poveracci che sono morti, che colpe hanno? Forse quella di non essere stati troppo “accorti”, giocando pur avendo problemi di cuore. Ma può anche darsi che sia stata tutta una coincidenza e che quella fosse la prima volta per entrambi o che magari fossero degli abitudinari delle macchinette.

Insomma, il punto è che quando sentite dire che giocare fa male, in parte può essere vero, ma questo vale per tutte le cose. Uno può subire un attacco di cuore anche facendo una passeggiata, o andando in bicicletta, o giocando a boccie. Io non me le prendo con i videopoker perchè in fondo molte persone arrotondano alla grande il proprio stipendio arrivando a cifre ragguardevoli. Si parla semrpe di quando il video poker miete delle vittime. Ma non si parla mai di quando invece, fa guadagnare la gente.

Certo, ci vuole come ogni cosa, la giusta calibratura per non farsi catturare dalla febbre del gioco. Il rischio poi è pari a quello del ginecologo che non si diverte più a drogare a stuprare le clienti.

Quindi, come dice la pubblicità degli alcolici in tv, giocate ma RESPONSABILMENTE.

A proposito, ma secondo voi questi 2 signori, potrebbero comparire nella classifica dei Darwin Awards? A mio avviso no, a meno che non si scopra che magari uno di loro è morto mentre cercava di ingropparsi la macchinetta del video poker infilando il pisello nel vano delle monete, ecc…

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